Se vi state recando a Fabriano, oppure alle Grotte di Frasassi, vi consigliamo una piccola deviazione sulla strada provinciale SP14 all’uscita di “Serra San Quirico” della superstrada (SS76), verso il minuscolo borgo di Precicchie.

Non lasciatevi spaventare da alcuni tornanti che incontrerete lungo il tragitto. Godetevi il percorso. Il paesaggio è idilliaco, un vero toccasana per l’anima.

Dintorni di Precicchie

Dintorni di Precicchie

Posizionata a 535m sul livello del mare, tra le numerose frazioni dell’esteso territorio di Fabriano, è la più lontana, antica (secondo recenti studi risalirebbe al VIV secolo) e dirupata .
Il nome Precicchie deriva dal latino “Praeceps”, che significa “scosceso” (insieme a “-cipĭtis” forma la parola Precipitium).
Precicchie assume il suo nome, probabilmente, in età medievale proprio quando imperversavano guerre di conquista fra i comuni. Chissà quanti soldati ebbero la sventura di perdere la vita precipitando dal dirupo su cui si erge.

Agli inizi del ‘300, il castello di Precicchie fu conteso con le armi da Jesi e Fabriano, per assicurarsene il controllo. Probabilmente la sua posizione elevata, che risultava ottima per comunicare in anticipo i movimenti delle truppe, fece insistere i contendenti nel dare assedio a questo avamposto. La contesa protrattasi per alcuni anni e con gravi perdite per l’una e l’altra parte, si concluse con un trattato che assegnava Precicchie a Fabriano.
È proprio per i continui assedi che Precicchie assunse un aspetto di fortezza medievale tanto robusta da giungere ai nostri giorni ben conservata.
Tutta la struttura difensiva poggia su speroni di roccia calcarea compatta, con alte mura a sud. Ad est, un torrione, come vuole il manuale di difesa medievale, si pone a difesa della porta di accesso.
Il Palazzo del feudatario, che funse da cassero, con le feritoie e le sue massicce mura , concederà poco all’estetica anche in epoca rinascimentale. Le finestre verranno ricavate solo in epoche successive.

La via interna è stretta e costeggia in senso antiorario le mura fino alla sommità. A quest’ultime si addosseranno le abitazioni in epoche successive. Soluzioni anche queste difensive. La stretta strada costringeva gli assedianti ad essere ammassati e divenire facile bersaglio del lancio dall’alto di grosse pietre.

Oltre all’antica chiesetta di S. Maria delle Grazie, Precicchie può vantare un piccolo santuario, posto in una grotta naturale su una parete rocciosa comodamente raggiungibile tramite una scalinata. Si tratta del Santuario della Beata Vergine della Grotta, dove la devozione locale è molto forte perché nato in seguito all’apparizione della Vergine ad un pastorello del paese e per i miracoli a lei attribuiti. Conserva un affresco del XV secolo, della Vergine con Bambino di ignoto autore, in cattivo stato di conservazione.

Precicchie è talmente suggestivo e carino che qualsiasi manifestazione vi si organizzi riesce a richiamare molte persone che indubbiamente lo portano nel cuore.

Castello di Precicchie

Castello di Precicchie

L’Associazione il Castello di Precicchie, con il patrocinio del Comune di Fabriano, organizza, nel periodo di Natale, un Presepio Vivente con la scenografia ricavata dal piccolo borgo trasformato in una piccola Betlemme. Fulcro della rappresentazione è la scena della Natività nei sotterranei del Castello, detti dalla gente “U Romitoriu” e i piccoli bivacchi illuminati dal fuoco delle torce con i figuranti provenienti anche dai paesi vicini, intenti al lavoro utilizzando degli antichi strumenti.

Il Palio dei Campanari si svolge l’ultima settimana di agosto. I migliori campanari della zona si danno convegno per sfidarsi in una gara molto singolare.

Il Premio annuale critica cinematografica e televisivaCastelli dell’Alta Marca Anconetana” viene organizzato ogni anno agli inizi di luglio. E’ un’importante convegno-studio sul cinema. Critici, attori e registi di fama si ritrovano in maniera molto informale per delle tavole rotonde, prendere visione di interessanti produzioni e intessere, un dibattito che coinvolge un pubblico di veri appassionati.

In conclusione. A Precicchie non c’è un bar, men che meno un negozio, ed è raro anche incontrare gli abitanti del luogo.

Perché allora recarvisi in un giorno qualunque, quando non ci sono i bellissimi eventi che ospita?
Questo articolo non può rispondere a questa domanda. La pace e le emozioni che questo paesello può trasmettere sono una questione molto personale. Forse le immagini riescono meglio a far percepire il senso di tranquillità che si avverte negli stretti vicoli o quando ci si allontana per ammirare il borgo dall’alto. Tutta l’area sembra permeata da una grande spiritualità. Non sarà un caso che San Romualdo, il fondatore dell’ordine dei monaci Camaldolesi, visse gli ultimi anni di vita nella vicina abbazia di San Salvatore in Valdicastro, dove poi si spense.

Se questo è il modo in cui veramente si può apprezzare di più Precicchie, raccomandazione “impopolare” che vale per tutti i luoghi delle Marche dove regna la solitudine e il silenzio, spegnete allora, il cellulare e mettete a tacere ogni forma di connessione con il mondo.

Respirate profondamente e meditate.  Disintossicatevi dalla vita moderna. Simbolicamente, Precicchie, assediato dalle ansie e dallo stress che avrete condotto con voi, demolirà e precipiterà i disturbi della vita moderna, continuando a svolgere la sua antica funzione. Se vi può aiutare, mettete una foto di Precicchie come sfondo del vostro schermo, sarà il luogo ideale dove recarsi con la mente per ricaricarsi.

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