La basilica della Santa Casa è il principale luogo di culto di Loreto, provincia di Ancona. Si trova al termine della via Lauretana ed è tra i più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico.

All’interno della basilica, devoti cattolici rendono omaggio ai resti della Santa Casa di Nazareth e a Maria, madre di Gesù, che, come Vergine Lauretana, è patrona dell’aviazione. Il santuario ha la dignità di basilica pontificia.

Numerosi i personaggi storici che lasceranno tracce della loro visita nei loro scritti come  Isabella d’Este-Gonzaga (1494), Miguel de Cervantes (1569), Michel de Montaigne (1581), Torquato Tasso (1587), Galileo Galilei (1618), Cartesio (1624), Galileo Galilei (1618 e 1624), la regina Cristina di Svezia (1651), Giacomo Casanova (1743), Carlo Goldoni (1759), Vittorio Alfieri (1767), Mozart e suo padre Leopold (1770), il marchese De Sade (1776), il poeta inglese Lord Byron (1821) e Giosuè Carducci (1876). Numerosi anche i santi che vi hanno fatto visita, tra questi santa Camilla da Varano, santa Teresa di Lisieux, santa Gianna Beretta, san Carlo Borromeo nel 1579; tra i papi che hanno visitato la basilica vi sono, papa Pio II, papa Paolo II, papa Giovanni XXIII, papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI.

Curiosità
La vittoria della Lega Santa contro i Turchi nella battaglia navale di Lepanto (1571) fu attribuita dal papa Pio V all’intervento miracoloso della Vergine lauretana anche perché il comandante della Lega Santa, don Giovanni d’Austria, aveva fatto voto alla Madonna di Loreto che sciolse poi con un pellegrinaggio nel 1576. Dopo la grande battaglia migliaia di schiavi cristiani liberati dalle galee turche furono condotti a rendere grazie a Loreto, dove lasciarono le loro catene quali ex-voto. Dalla fusione di catene e ceppi furono fabbricate le grandi cancellate delle cappelle e i quattro cancelli della Santa Casa, conservati ancora oggi.
Le Mura di Loreto
  • Bastione del Comune – Il Bastione del Comune fu progettato e costruito tra 1518 e il 1519 da Cristoforo Resse per volontà di Leone X, preoccupato delle incursioni dei turchi nel vicino Adriatico. Qualcuno ipotizza su disegno di Andrea Sansovino o di Antonio da Sangallo il Giovane,
  • Mura Castellane – Sul lato meridionale si levano le Mura Castellane sempre opera di Cristoforo Resse che le realizzò tra il 1517 e il 1520.
  • Bastioni Pentagonali – Urbano VIII fece aggiungere da Giovanni Branca quattro bastioni pentagonali
  • Porta Marina – Nella parte posteriore della Basilica, lungo le mura castellane perimetrali si apre Porta Marina, costruita da Giovanni Branca nel sec. XVII. Ad ornare la porta le Api dello stemma araldico della famiglia Barberini, le cosidette api barberiniane di Urbano VIII (1623-1644).
  • Porta Romana – Edificata su disegno di Pompeo Floriani verso il 1590, quando fu anche adornata con due Statue di Profeti scolpite da Simone Cioli, destinate in un primo momento al Rivestimento marmoreo (1538-1541).
  • Torre Merlata – Al di là di porta Romana si apre a sinistra la minuscola piazza Garibaldi con il busto di Garibaldi di Ettore Ferrari, dove sorge il Palazzo Comunale con la torre merlata di Giovanni Branca, lievemente inclinata. La merlatura è stata aggiunta nel 1887.
La Piazza

Piazza della Madonna a Loreto è delimitata a est dalla Facciata della basilica, a nord e a ovest dal Palazzo Apostolico e a sud dal Palazzo Illirico ed è abbellita da una Fontana posta al centro e da un Campanile sul lato sinistro.

La Basilica

Venne iniziata nel 1468, per volontà del vescovo di Recanati Nicolò dall’Aste, su probabile progetto del veneziano Marino di Marco Cedrino, in uno stile gotico ma già di un certo sapore rinascimentale.

Il 3 ottobre del 1471 venne nominato muratore et fabricatorem dal commissario pontificio Iacopo Petrucci.

Dal 1487-1488 i lavori furono proseguiti dall’ architetto toscano Baccio Pontelli che aveva dato prova della sua “maestria” con i lavori eseguiti sulle mura della non lontana Jesi nel 1454.

Cupola

La bella Cupola che si ammira anche da molto lontano, fu realizzata da Giuliano da Maiano che si occupò del tamburo ottagonale fino al cornicione e da Giuliano da Sangallo che la termino completandola con la calotta, voltata in soli nove mesi, dal settembre 1499 al 23 maggio del 1500. La cupola, dal diametro di ben 22 metri, all’epoca della sua costruzione era inferiore solo a quella del Duomo di Firenze del Brunelleschi, a cui si ispira.

I Camminamenti di Ronda

La basilica è fortificata nella parte alta delle absidi con un cammino di ronda e beccatelli in pietra, che li sostengono con funzione anche decorativa, su incarico del cardinale Girolamo Basso della Rovere la costruzione fu iniziata da Giuliano da Maiano e successivamente modificata e portata a termine da Baccio Pontelli in stile tipicamente rinascimentale.

Sono le absidi fortificate come in un susseguirsi di torrioni, coronati da un cammino di ronda coperto su beccatelli. Gli alti finestroni gotici in pietra bianca del Conero, sono stati realizzati durante i restauri operati dall’architetto Marchigiano Giuseppe Sacconi. Costituiscono un esempio quasi unico di architettura religiosa e difesa militare in gusto estetico rinascimentale.

Dietro i camminamenti, nella parte alta interna della basilica, si trovano le stanze che un tempo erano adibite ad alloggio delle guardie per la difesa del santuario, oggi adibite a museo e raccolta di oggetti antichi, cimeli sportivi dell’aeronautica e ad altri usi religiosi e culturali, si può anche ammirare il manichino di una guardia in abiti dell’epoca con le alabarde e altri oggetti. I camminamenti sono stati restaurati e si possono visitare dal 2009, dall’alto si può ammirare una bellissima vista sulle campagne circostanti e sulla Riviera del Conero.

Il Palazzo Apostolico

Si apre davanti alla facciata della basilica, a due piani, con due lati, uno più lungo, a nord, e uno più breve, a ovest. Fu iniziato nel 1498 probabilmente su disegno di Giuliano da Sangallo o di Francesco di Giorgio Martini. Nella parte visibile dalla Piazza il Palazzo si deve a Donato Bramante, chiamato dal 1507 al 1509 ad occuparsi della Basilica della Santa Casa di Loreto, che Giulio II aveva portato sotto la diretta giurisdizione pontificia. A quella data la chiesa era già stata edificata e l’intervento di Bramante, oltre al Palazzo Apostolico si limitò al progetto della facciata (non realizzata), della piazza antistante, oltre che del rivestimento marmoreo che racchiude la “Santa casa di Nazareth” contenuta nel santuario.

Il Palazzo Illirico

Si eleva sul lato sud della Piazza difronte al lato lungo del Palazzo Apostolico. Costruito in Laterizio fu ridotta alle forme attuali nel 1831-1835 dall’architetto Giuseppe Marini. La precedente struttura, iniziata nel 1580, ospitò per lunghi anni i giovani del Collegio Illirico, studenti provenienti dall’antica Illiria, identificabile nella penisola balcanica. Oggi il Palazzo, modernamente ristrutturato, funge da ostello per i pelegrini, soprattutto dei “treni-malati”.

Monumento a Papa Sisto V

Precede la facciata una scalinata che ne determina il sagrato. Sui suoi gradini del lato sinistro è collocato il monumento a Papa Sisto V, con la statua bronzea benedicente dalla sedia gestatoria, opera del 1587-1589 dovuta ad Antonio Calcagni con la collaborazione di Tiburzio Vergelli. Venne realizzata a spese della Provincia della Marca e di otto prelati piceni creati cardinali da Sisto V.

La Facciata

Per la facciata venne chiesto il progetto al Bramante, ma eseguita solo molto tempo dopo, il disegno originale venne molto rielaborato in stile tardo-rinascimentale da Francesco Boccalini, che iniziò nel 1571 la parte inferiore fino al cornicione; fu da qui continuata da Giovan Battista Chioldi e terminata nel 1587 da Lattanzio Ventura per volere di Papa Sisto V, il cui nome è scritto nel cornicione superiore. Si presenta in pietra bianca d’Istria divisa, verticalmente, in tre parti da quattro coppie di pilastri a suggerire le tre navate interne.

Fontana Maggiore

La Fontana maggiore, realizzata fra il 1604 e il 1614 dal celebre Carlo Maderno e dallo zio Giovanni Fontana si trova di fronte alla facciata della basilica, al centro della Piazza del Santuario.

Il suo scopo era di dare la possibilità ai pellegrini in visita a Loreto di lavarsi dopo giorni di cammino. A tale scopo i due realizzatori, concepirono e realizzarono una galleria di quasi 5 chilometri per condurre acque sorgenti del territorio della vicina recanati . Ornano la Fontana alcune sculture in bronzo, lavorate da Tarquinio e Pietro Paolo Jacometti nel 1622.

Curiosità
Carlo Maderno originario di Capolago, oggi quartiere della Città di Mendrisio nel Canton Ticino, in Svizzera è stato un architetto svizzero-italiano diventato famoso soprattutto come autore della facciata e della navata longitudinale della basilica di San Pietro a Roma a cui si deve anche la cupola della basilica di Sant’Andrea della Valle (all’epoca la seconda cupola più alta di Roma dopo quella della basilica di San Pietro), Palazzo Barberini, il Palazzo del Quirinale ed il palazzo papale di Castel Gandolfo.
Porte bronzee

Vi si aprono tre magnifiche porte bronzee frutto della prestigiosa Scuola di scultura che fiorì a Recanati tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento. Furono volute dal cardinale Antonio Maria Gallo, rettore del santuario fra 1587 e il 1620, per il Giubileo dell’anno 1600. Rappresentano scene del Vecchio Testamento atte a guidare spiritualmente il pellegrino verso il mistero dell’Incarnazione, di cui Santa Casa ne è la più importante testimonianza.

Porta bronzea centrale

La porta centrale fu realizzata da Antonio di Girolamo Lombardo, con la collaborazione dei fratelli Pietro, Paolo e Giacomo. Iniziata nel 1590 fu portata a termine solo nel 1611. Vi sono sei formelle maggiori e sei minori con rappresentazioni tratte dal Vecchio Testamento.

Nell’anta di sinistra sono raffigurati:

  • Creazione di Eva;
  • Cacciata dal Paradiso terrestre.
  • Caino uccide Abele;

In quello di destra:

  • Peccato originale;
  • Lavoro di Adamo ed Eva;
  • Fuga di Caino.

 

Porta bronzea di destra

La Porta destra, ritenuta la più bella, fu commissionata ad Antonio Calcagni nel 1590 che la ideò e in gran parte la modellò. Morto nel 1593 fu completata nell’anno 1600 dal nipote Tarquinio Jacometti e da Sebastiano Sebastiani, i quali rielaborarono e integrarono il progetto originale.

Nell’anta di sinistra sono raffigurati:

  • Sacrificio di Abele e di Caino;
  • Uccisione di Abele;
  • Sacrificio di Noè dopo il diluvio;
  • Scala di Giacobbe;
  • Trasporto dell’Arca e danza di re Davide.

In quello di destra:

  • Trono di Salomone;
  • Mosè ed il roveto ardente;
  • Adorazione del serpente di bronzo;
  • Abigail placa re Davide;
  • Ester davanti ad Assuero.

Porta bronzea di sinistra

La Porta sinistra fu commissionata nel 1590 a Tiburzio Vergelli che in collaborazione con Giovan Battista Vitali, la terminò nel 1596. È ritenuta un capolavoro di maestria tecnica, di armonia compositiva e di decorazione ornamentale. La porta è composta da dieci formelle principali che rappresentano, partendo dall’alto in basso e dall’imposta di sinistra verso quella di destra:

  • Creazione di Adamo;
  • Creazione di Eva;
  • Agar confortata dall’angelo;
  • Rebecca al pozzo incontra Elzeario;
  • Sacrificio di Abramo;

  • Trionfo di Giuseppe, viceré d’Egitto;
  • Passaggio del Mar Rosso;
  • Giuditta uccide Oloferne;
  • Caduta della manna;
  • Mosè fa scaturire le acque dal Monte Oreb.

Madonna col Bambino

Al di sopra, in una nicchia, è posta la statua bronzea della “Madonna col Bambino“, opera di Girolamo Lombardo, completata nel 1583.

Loreto: Particolare della Facciata

Loreto: Particolare della Facciata