Portonovo si trova 12 chilometri a sud-est di Ancona lungo la costa adriatica, ed è soprannominata la Baia Verde dell’Adriatico. Recarsi a Portonovo è molto semplice, si trova ai piedi del Monte Conero, la montagna boscosa che rompe la piatta costa marchigiana e si protende arditamente nel mare Adriatico con una silhouette inconfondibile, punto di riferimento per eccellenza delle Marche. Così riparata sembra un luogo remoto ed invece è una delle località più ricercate della costa adriatica che ospita ristoranti di fama internazionale. La spiaggia è nota per le sue acque di un azzurro intenso, la varietà di cozze e il resort di lusso che vi si trova. Un luogo incredibile per la sua ricchezza storica e naturalistica, un gioiello nel Parco del Monte Conero che attrae numerosi visitatori.
L’offerta naturalistica di Portonovo è ricca, insolita ed anche un po isolata dal resto della regione perché compressa fra il mare ed il monte. Portonovo oggi non preserverebbe più le sue bellezze naturali se non fosse stata al centro di intense lotte da parte del movimento ambientalista, dal 1984 sino al 2013.
Alla sua base, l’antico borgo di pescatori. Una delle ricchezze di Portonovo è rappresentata da una varietà di molluschi lamellibranchi, conosciuti come moscioli nel dialetto locale, ma attenti a non chiamarli “cozze”.

Vogliamo proporvi un itinerario di visita alle bellezze e ricchezze di Portonovo. Tempo di percorrenza circa 2 ore e mezzo per 3 chilometri di distanza da compiere con un livello di difficoltà facile. Si parte dal parcheggio dinanzi il ristorante Emilia. In piena estate, se troverete posto, spenderete 5 €. L’alternativa è parcheggiare in alto ed usufruire del bus navetta.

Laghi di Portonovo


Un’altra ricchezza di Portonovo sono i due laghi: il Lago Profondo e il Lago del Calcagno (noto anche come il Lago Grande), entrambi i quali offrono una varietà di ecosistemi di acqua salmastra e acqua più dolce. I due laghi nacquero con la baia stessa di Portonovo, che si originò a causa di un’enorme frana staccatasi in epoche antichissime dalla sovrastante area di Pian Grande. Sebbene i laghi posseggano una superficie ridotta, sono importantissimi per i numerosi esemplari delle specie che durante tutto il periodo dell’anno vi trovano riparo.

Portonovo: uno dei gabbiani di Portonovo

Portonovo: uno dei gabbiani di Portonovo

La presenza degli uccelli è scandita dal trascorrere delle stagioni. A fine inverno-primavera arrivano i migratori Tarabusino, Cannaiola, Migliarino di palude, Pendolino e Rondine. A fine primavera-estate troviamo i nidificanti: Gallinella d’acqua, Tuffetto, Germano reale, Usignolo di fiume. Verso la fine dell’estate-autunno ecco i migratori di ritorno in Africa: Moriglione, Alzavola, Cavaliere d’Italia. Infine con la stagione fredda scendono dal nord gli svernanti: Pettirosso, Cormorano, Porcigliane, Folaga, Svosso piccolo. Sempre presenti tra le Specie stanziali i gabbiani, sopratutto il Gabbiano comune: tra i passeriformi la Passera europea, la Cinciallegra, la Cinciarella, il Verdone, il Verzellina e l’Occhiocotto.

 

Santa Maria di Portonovo

Portonovo: Santa Maria di Portonovo

Portonovo: Santa Maria di Portonovo

La splendida chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo si trova quasi a picco sul mare nella scenografica e suggestiva baia di Portonovo, è un capolavoro per tutto il romanico italiano e vi si accede da una stradina stretta tra il mare ed il Lago Profondo. E’ insolita nel colore, realizzata in pietra bianca del conero, e nell’architettura, un romanico-lombardo a cinque navate, tra basilicale e croce greca. Internamente possiamo ammirare un pavimento rimasto, cosa rarissima, quello originale, costituito da un disegno geometrico realizzato con pietre ocra e cotto e una cupola centrale di forma ellittica di impronta bizantina che all’esterno si presenta ottagonale.
Santa Maria di Portonovo era la chiesa di un monastero benedettino che raggiunse una notevole importanza ma che infine venne distrutto nel 1320 da una frana. Dopo l’abbandono dei monaci e col passare dei secoli solo la chiesa riuscirà a salvarsi. La dicotomia fra i due edifici si accentuerà nell’800 con il monastero usato come cava dai francesi per costruire il vicino fortino Napoleonico e coi lavori di restauro della seconda e la sua riapertura al pubblico. Curiosamente il restauro fu iniziato dall’architetto Marchigiano Giuseppe Sacconi, lo stesso che progetto è realizzo l’Altare della Patria o Vittoriano a Roma.

Contattate il FAI Marche per conoscere gli orari di visita (+390755009658 ).

La Torre Clementina di Portonovo o Torre De Bosis

Portonovo: la Torre Clementina di Portonovo

Portonovo: la Torre Clementina di Portonovo

A Portonovo c’è una bellissima torre di osservazione nonché residenza di un’illustre famiglia. La volle Papa Clemente XI che la fece costruire nel tentativo di combattere le incursioni dei pirati. Fu anche la storica residenza della famiglia De Bosis, un’agiata famiglia di editori, scrittori e poeti. Uomini di cultura e di ardimento.
La Torre Clementina di Portonovo, grazie ai De Bosis, fu un luogo di ritrovo per amanti della poesia. Vi era stato ospite anche Gabriele D’Annunzio e Adolfo Lauro De Bosis, scrittore, poeta e antifascista, vi si recava per cercare ispirazione, dopo che la sua famiglia si era trasferita a Roma. Sicuramente l’impresa di Vienna di Gabriele D’Annunzio e quella del fratello Valente, pilota caduto in un’azione aerea durante la Grande Guerra e per questo decorato alla memoria, avranno avuto grande influenza su di lui.
Adolfo concepisce così l’impresa propagandistica per cui sarà sempre ricordato ma che che lo condusse alla morte, il celebre volo su Roma del 1931. Riuscì a sorprendere le forze aeree di Italo Balbo, gettando sulla capitale migliaia di manifesti antifascisti inneggianti alla libertà e alla lotta contro il regime. Adolfo scomparve al largo della Corsica col suo aeroplano, inseguito e senza carburante. L’Università di Harvard, dove aveva insegnato, gli dedicò la cattedra di Civiltà Italiana (cultura, storia e letteratura) e un premio conferito annualmente.

Se siete a Portonovo ma non vedete l’ora di godervi il suo splendido mare e le sue spiagge Leggete qui

Spiagge di Portonovo


La Spiaggia del Molo è una delle più affollate, ricca di ristoranti e perfetta per chi non vuole rinunciare al classico stabilimento balneare con ombrelloni e sdraie. In estate è affollata, ma basta affittare un pedalò per inoltrarsi in mare e rilassarsi all’ombra del Monte Conero. Tra le spiagge più suggestive c’e la Spiaggia della Vela, formata da sassi e ghiaia bianca. E’ una spiaggia incantata e silenziosa spesso popolata da gabbiani e poco più in la da nudisti.
La Spiaggia della Torre è anche caratterizzata da ghiaia e piccole lagune formate dai sassi. E’ la spiaggia degli appassionati di windsurf, set del film La Polinesia è sotto casa del 2010.
La Spiaggia dei Gabbiani è un paradiso anche perché raggiungibile solo via mare. Un piccolo angolo popolato da gabbiani, in cui, l’ombra pomeridiana del monte Conero regala rilassanti momenti di riposo. La Spiaggia di Mezzavalle è anch’essa selvaggia ma oltre che per via mare la si raggiunge per un sentiero della lunghezza complessiva di circa 600 metri. E’ una lunghissima spiaggia bianca, che si raccorda a nord con quella del Trave. La Spiaggia si affolla soprattutto la domenica ed è una delle poche di sabbia. In alta stagione è attivo un punto ristoro e sono presenti docce e servizi. Questa spiaggia è anche molto ampia e in estate si popola di giovani che amano campeggiare liberamente.