Macerata, è tra le città italiane a più alto indice di vivibilità per la qualità della vita, per i trasporti e per gli spazi verdi che offre. Capoluogo dell’omonima provincia marchigiana, Macerata, è la città natale di Padre Matteo Ricci, sede dell’Università, una tra le più antiche al mondo e dello Sferisterio, il tempio dell’Opera.

La migliore chiave di lettura per una visita a Macerata è quella che mette in risalto i suoi Palazzi signorili anche senza escludere le chiese ed altri monumenti. La ricchezza cinquecentesca e seicentesca di Macerata è tutta nei sontuosi Palazzi in grado di raccontarci molte storie. Alcune di queste le trovate cliccando su “Curiosità”.

Ricordatevi di contattare lo I.A.T. di Macerata (Piazza della Libertà, 9 – Tel.:0733 234807) per conoscere gli orari di visita e i Palazzi che potete visitare.

Curiosità
Il Comune nasce nel 1138 e il centro storico, così come lo possiamo ammirare oggi, si delinea nel seicento. Chiusa da mura quattrocentesche e cinquecentesche, Macerata, situata su una collina a 311 metri slm, il si presenta architettonicamente armonica ed uniforme grazie anche all’uso principale del mattone. Grande importanza ha avuto la città nel Cinquecento in qualità di Sede della Legazione Pontificia della Marca, nell’ambito dello Stato Pontificio.

Cancelli

I Cancelli sono uno dei monumenti significativi di Macerata ed anche il nome con il quale i maceratesi indicano questa zona della città.
La grande cancellata in ghisa fu realizzata nel 1881 da Rodolfo Buccolini, di Ancona al posto della vecchia Porta Romana che era stata demolita pensando di abbellire la città in occasione della visita del papa Pio IX a Macerata.
L’adiacente piazza Garibaldi, oggi dedicata tutta al traffico, ospita il monumento a Giuseppe Garibaldi.

Curiosità
Le iscrizioni sul monumento a Garibaldi di Macerata ci ricordano che fu inaugurato nel 1895 nel 46° anniversario della vittoria di Porta di San Pancrazio a Roma che Garibaldi dedicò ai maceratesi, che si distinsero con la loro “Legione Garibaldina Maceratese” composta da 400 uomini.

Palazzo Torri

Questo Palazzo storico di Macerata fu costruito nel 1754 ed era considerato uno dei più originali edifici dell’epoca grazie anche ad un elegante’emiciclo, una sorta di piazzetta, difronte all’ingresso.

Curiosità
Due lapidi ci ricordano che questo Palazzo ebbe ospiti illustrissimi. Vi soggiornò Napoleone prima di firmare la pace di Tolentino. Dall’ampia terrazza alla fine del cortile, Napoleone ammirò lo stupendo panorama Marchigiano che arriva fino al mare. Affascinato, ne scrisse entusiasta alla moglie. Napoleone, fu ospite 5 giorni nel palazzo nel 1797 dopo aver riportato una vittoria sulle truppe pontificie. La targa di sinistra ci ricorda che nel 1815 Gioacchino Murat stabilì qui il suo quartier generale, fino alla sconfitta del maggio dello stesso anno nella famosa battaglia del Castello della Rancia, nei pressi di Tolentino, non lontano da Macerata.

Auto Palazzo

E’ un edificio sorto a Macerata e in altri comuni della provincia all’inizio del XX secolo, per ospitare un servizio di autotrasporto pubblico, una forma di architettura che va sotto il nome di auto palazzo.
Nei primi anni del XX secolo in quest’area si rende necessaria la realizzazione di un sistema di trasporto trasversale rispetto ai crinali a pettine delle colline Marchigiane, che la Ferrovia non avrebbe mai potuto offrire. Nasce per iniziativa del cavaliere Vincenzo Perogio, la Società Trasporti Automobilistici Maceratese, che offrì il primo servizio di trasporto automobilistico della regione, uno dei pochi in Italia, tra il capoluogo ed alcuni centri minori della provincia. Dopo l’immediato successo dell’iniziativa, si pensò ad una struttura architettonica adatta ad ospitare il servizio. Con tre aperture sui tre lati utilizzabili sufficientemente grandi da permettere le manovre degli automezzi, nasce la prima autorimessa modernamente concepita della regione. Viene chiamata inizialmente Auto Palace e inaugurata, il 27 Agosto 1915, con il plauso dei giornali dell’epoca. La gradita resa estetica, oltre che funzionale, la si deve anche alla scelta dell’ing. Ugo Cantalamessa, progettista sempre a Macerata del Padiglione delle Feste e del Portale per l’Esposizione Regionale Marchigiana del 1905. Tantissimi i meriti di questa struttura. E’ sufficientemente grande, 600mq, per svolgere il proprio compito. Risulta fuori dalle mura cittadine ma nella sua immediata prossimità. Fu realizzata senza demolire nessuna struttura storica preesistente perché collocata in una naturale rientranza delle antiche difese. Era inserita nell’anello viario di circonvallazione del nucleo storico e quindi in rapido collegamento con le vie di comunicazione. Questo edificio fu realizzato con una struttura muraria in laterizi a faccia vista di colore rossastro, che ben si sposava con il miglior stile architettonico dei palazzi cittadini. La copertura piana praticabile, era  ideale per le persone in attesa. Inoltre l’edificio di Macerata ospitava, al suo interno, utilissime funzioni connesse al trasporto pubblico, tra cui un laboratorio di officina meccanica, un autolavaggio, ed alcuni esercizi commerciali, tra cui il primo negozio FIAT delle Marche.

Curiosità
L’edificio è stato inserito nella lista degli edifici liberty d’Italia e questo lo si deve anche agli aspetti puramente decorativi. In particolare, l’ingresso principale presenta il cornicione aggettante modanato che segue la forma dell’arco ed ha, al centro, un fregio di memoria classica, una ruota alata in cemento, due cuspidi sulla sommità dei piloni laterali, e, infine, la grafica con la denominazione dell’edificio, modificata in epoca fascista da Auto Palace nel suo equivalente italiano Auto Palazzo.

Palazzo Ricci Petrocchini – Museo d’Arte Italiana del ‘900

Il Palazzo Ricci Petrocchini, uno dei più importanti di Macerata, oggi riportato all’antico splendore, ospita una pregevole collezione di Arte italiana del ‘900 con un’importantissima collezione di opere d’arte dei principali pittori e scultori italiani di questo secolo. Il Palazzo Ricci, fu edificato nella seconda metà del cinquecento e successivamente trasformato nel corso del settecento.  In questo periodo del 2015 risulta chiuso per manutenzione. Info e orari visita www.palazzoricci.it 

Curiosità
Nel 1608 fu acquistato dal Cardinale Gregorio Petrocchini da Montelparo (in provincia di Fermo nelle Marche), cardinale del pontefice Sisto V, che nel 1622 lo donò alla nipote Girolama in occasione delle sue nozze con Antonio III Ricci, ma l’aspetto attuale dell’edificio si deve ai lavori voluti da Antonio IV Ricci nella seconda metà del Settecento.

Palazzo Ricci

Chiesa di San Giovanni

La chiesa in stile barocco di San Giovanni, del XVII secolo, è anche nello stile delle chiese dell’Ordine dei Gesuiti.
L’architetto, Rosato Rosati, è lo stesso della Chiesa San Carlo Catinari a Roma, e infatti, le chiese presentano delle analogie.
Le pitture dell’abside e della cupola sono di Pier Simone Fanelli di Ancona. Da non perdere le tele del maceratese Francesco (o Girolamo) Boniforti (unica a Macerata del pittore) e la bellissima tela il Transito della Vergine, del 1626, opera di Giovanni Lanfranco

Collegiata San Giovanni

Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti

La Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti è una delle maggiori biblioteche delle Marche ed è dotata di circa 350.000 volumi, oltre ai 10.000 manoscritti, i 300 incunaboli ed oltre 4000 edizioni del secolo XVI. La Biblioteca ha inoltre una raccolta musicale e teatrale, una collezione risorgimentale e una ricca fototeca con oltre 20.000 immagini.
Il palazzo eretto nell’area precedentemente occupata dall’Ospizio dei Cavalieri di Gerusalemme subisce numerosi rimaneggiamenti architettonici fino agli ultimi decenni del XVII secolo. La Biblioteca merita una visita per ammirare le decorazioni e i dipinti degli artisti maceratesi Serafino Scarponi e Costanzo Alberti soprattutto la sala con i ritratti degli imperatori romani e quella degli Specchi, di Domenico Marzapani e Domenico Cervini con i ritratti di filosofi e di scienziati illustri tra grottesche raffaellesche e pompeiane. I soffitti si devono al pittore maceratese Vincenzo Martini.

Curiosità
La biblioteca fu creata nel 1773 nei locali della soppressa sede del Collegio della Compagnia di Gesù, lo stesso dove aveva studiato Padre Matteo Ricci, e deve la sua ricchezza proprio al lascito della biblioteca dei gesuiti e poi a quella di molti signori locali in oltre duecento anni di esistenza.

Biblioteca Mozzi Borgetti