Palazzo del Comune

Risale al 1350 circa. Ricostruito nel 1690, è l’antica dimora dei Chiavelli, signori della città fino al 1435, e conserva l’androne voltato a crociera del XIV secolo e, nel cortile, il lapidarium con epigrafi e cippi provenienti dai municipi romani di Attidium (Attiggio), Tuficum (Borgo Tufico) e Sentinum (Sassoferrato).

Palazzo Comunale già Palazzo Chiavelli

Museo Farmacia Mazzolini Giuseppucci

Ubicato lungo Corso della Repubblica, il museo è dedicato ad una delle farmacie storiche più importanti in Italia. Gli straordinari arredi lignei realizzati nel 1896 dal perugino Adolfo Ricci, raffigurano i più grandi scienziati e le più grandi scoperte del XIX secolo. La collezione originaria di porcellane di manifattura Ginori e vetri è interamente conservata ed esposta.

Farmacia

Edicola Chiesa Santa Maria del Piangato
Ottaviano Nelli (1375 - 1444)
Affresco raffigurante la Vergine col Bambino circondata da angeli (1405)

Edicola

Chiesa del Sacro Cuore

Aperta la Domenica. E’ un piacevole esempio di decorazione rococò, a pianta centrale con lanterna, disegno del trapanese Francesco Nicoletti.

Oratorio della Carità

Aperto su richiesta. Sede della Confraternita della Carità mostra un soffitto a capriate e, alle pareti, quattordici riquadri dipinti.

Filippo Bellini (1550 - 1603)
Ciclo affrescato con soggetti tratti dalla Bibbia e dal Vangelo, incentrati sulle sette “Opere della Misericordia” spirituale e corporale.

Il portale gotico in pietra proviene dall’ex monastero di Sant’Antonio fuori le mura.

Chiesa dei Santi Biagio e Romualdo

Aperta la Domenica e su richiesta. Forse il migliore esempio di stile tardo barocco di tutta Fabriano, si presenta con tre navate e sei cappelle laterali. Conserva il coro ligneo di grande pregio, opera dei fratelli Buti, è datato al 1642 e raffigura santi camaldolesi, diversi importanti dipinti e l’organo di Gaetano Callido (1791, op. 294).

Pompeo Sanini di Urbania
Statue di Camaldolesi
Giuseppe Malatesta (1648 - 1719)
Affreschi della cupola con Gloria del Paradiso e Figure di Evangelisti – 2 Affreschi incontro di S. Romualdo con Ottone III e con Enrico II.
Giovanni Loreti da Fano (1686 -1760)
Pala d’altare riproducente un Miracolo di S. Albertino(1747) – Tele raffiguranti S. Parisio e San Benedetto
Michele Pini
Pala dedicata alla Madonna
Pasqualino Rossi (1641 - 1722)
San Romualdo sfamato dagli Angeli – Morte di San Romualdo

Nella cripta è conservato il sarcofago marmoreo di Taddeo da Como con le reliquie di San Romualdo, fondatore dell’Ordine Camaldolese, morto nel territorio comunale, in località Val di Castro (Poggio San Romualdo).

Decorata da Placido Lazzarini e Carlo Paolucci, con scene di vita del santo anacoreta. Sono inoltre da segnalare il semibusto di S. Romualdo realizzato in argento nel 1601 da Fabio Cafaggi, e due sculture del fabrianese Francesco Fabi Altini (1830-1906) che raffigurano, una, il santo ravennate e l’altra, un abate camaldolese. Pregevole il chiostro, di stile rinascimentale del sec. XVI.

Chiesa di Sant’Onofrio o Scala Santa

Aperta la mattina su prenotazione. Molto cara alla devozione perché vi si conservano frammenti della Scala Santa di Roma. Vi si possono ammirare pregevoli opere lignee, un Crocifisso di fine Trecento di scuola tedesca, un Ecce Homo quattrocentesco.

Maestro di Staffolo XV secolo
Affresco situato nei locali sotterranei, S. Giacomo della Marca e San Bernardino da Siena.

Chiesa di Sant’Agostino

Aperta negli orari della funzione Ortodossa e su prenotazione. Della fabbrica tardo-duecentesca, sono l’architettura esterna, il bellissimo portale e due importanti cappelle gotiche. L’interno settecentesco è ravvivato dai vivaci stucchi dello svizzero Giacomo Cantoni e dagli interni di Michelangelo Barboni da Pesaro.

Maestro di Sant'Emiliano XIV secolo
Cappelle affrescate agli inizi del XIV secolo, a destra con Storie di Sant’Agostino, quella opposta con scene della Vita di Cristo e della Maddalena.
Antonio o Aquilino Aquilini
Tela d’altare Crocifissione 1642
Giuseppe Cades (1750 - 1799)
3 tele: Sant’Antonio da Padova genuflesso davanti a Gesù bambino (1791), Santa Lucia e Santa Apollonia, Estasi di San Giuseppe da Copertino.
Filippo Ricci (1715-1793)
Tele degli altari

Michelangelo Milani (1740 - 1819)
Tele raffigurante San Nicola da Tolentino

Nel chiostro della Chiesa, oggi annesso all’Ospedale Civile, è l’ex Oratorio dei Beati Becchetti,  la parete dell’altare è interamente rivestita da un affresco tardogotico.

Lorenzo Salimbeni da San Severino Marche(1374 –1419)
Affresco raffigurante un grande albero stilizzato (un Lignum Vitae ) recante ad ogni ramo un medaglione con una figura di santo

Chiesa di Sant'Agostino

Chiesa di Santa Caterina

Aperta il mattino e su richiesta. In essa ebbero sepoltura Guido e Chiavello Chiavelli signori di Fabriano (secoli XIV-XV).

L’edificio, viene fondato alla fine del XIV, parzialmente demolito e ampliato nel XV, e ristrutturato dopo i terremoti del 1741 e del 1873. Appartenuta agli Olivetani, di cui è visibile esternamente lo stemma sul fianco destro della chiesa, era annessa ad un monastero. Da segnalare:

Giuseppe Malatesta (1648 - 1719)
Martirio di S. Caterina
Giuseppe Cades (1750 - 1799)
2 tele raffiguranti una Vergine con Bambino e santi, e il fabrianese Beato Francesco Venimbeni.

Collegiata di San Nicolò

Sempre aperta il mattino. Da notare la facciata in laterizio con loggia superiore a tre archi. Il pittore Allegretto Nuzi è sepolto nell’elegante chiostro barocco.

Francescuccio di Cecco Ghissi (attivo dal 1345 al 1374)
Affresco medievale (seconda metà del XIV secolo)
Frà Giovanni Di Bartolomeo, il Maestro dei Magi di Fabriano
Scultura lignea trecentesca raffigurante San Nicola da Bari
Allegretto Nuzi di Fabriano (1315 - 1373)
Affresco medievale raffigurante il Cristo Crocifisso tra due angeli
Andrea Sacchi (159 - 1661)
Tela il San Giovanni Battista
Giacinto Brandi (1621 - 1691)
Tela morte di Sant’Anna
Gregorio Preti (1603 - 1672)
Tele dedicate ad alcuni episodi della vita di San Nicolò

Museo del Pianoforte storico e del suono

Il Museo del Pianoforte Storico e del Suono, allestito presso il Complesso Monumentale di San Benedetto a Fabriano, ospita al suo interno un’esposizione “sceneggiata” dei 18 pianoforti storici che coprono lo spazio temporale da fine settecento ai primi del novecento e che costituiscono la collezione Claudio Veneri. Atmosfere Barocche col Clavicembalo, all’alba del ventesimo secolo con i gran coda da concerto.

Museo dei Mestieri in Bicicletta

È una mostra di biciclette d’epoca usate per svolgere mestieri ed attività commerciali e, di fatto, uno spaccato di storia italiana a partire dagli anni venti e fino agli anni sessanta. La mostra rivela in tutta la sua drammaticità lo sforzo, la fatica della vita quotidiana in quel periodo quando gli italiani ricominciavano a vivere, con il sudore del proprio lavoro, una vita dignitosa dopo gli eventi difficili del dopoguerra della prima e della seconda guerra mondiale.

Collezione Ruggeri Mannucci

La collezione ospita un cospicuo nucleo di opere di due artisti Quirino Ruggeri (diciotto) ed Edgardo Mannucci (sessantuno) nativi di Albacina e Fabriano.

Risorse di Marche App Nauta
Utilizzando l’innovativa applicazione per mobile devices “Nauta”, l’app multisensoriale per il turismo e per la diffusione dei servizi informativi del Territorio, potrete accedere a molte altre risorse e gustare i segreti della località.
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