Monumento al Pescatore

Monumento al Pescatore di Numana omaggio di Johannes Genemans alla cittadina

Pesa 280 kg ma non li dimostra, il suo volto corrugato non è rugoso per via della salsedine. E’ il bronzeo Monumento al Pescatore di Numana

Si tratta di una scultura in brozo di 280kg raffigurante un pescatore, posta in piazza della Torre per celebrare gli antichi protagonisti Numanesi del mare.
Il “Monumento al pescatore”, è l’opera realizzata dall’artista olandese, trapiantato a Numana, Johannes Genemans. A fianco della statua è posizionato anche un bassorilievo, sempre in bronzo, da 80 chili.

L’Antiquarium Statale
L’Antiquarium di Numana espone e rende accessibili i numerosi reperti rinvenuti durante le fortunatissime campagne di scavo eseguite tra Numana e Sirolo condotte in zona fra gli anni 1960 e 1970, e tutt’ora in corso. 500 sepolture picene appartenenti alla necropoli di Sirolo fornirono un gran numero di reperti. Queste scoperte fanno di Numana il centro più importante del Piceno in età protostorica e le sale dell’antiquarium ne illustrano le principali fasi culturali, dal Paleolitico fino alla tarda età romana.
I reperti che però decretano da sempre il successo di questa istituzione di Numana sono quelli relativi alla tomba femminile a circolo, detta “della Regina” (VI sec. a.C.), a causa del suo ricchissimo corredo. Da non perdere i resti di due carri (una biga e un calesse), una kline (letto) decorata in avorio ed ambra, vasi per simposi, strumenti domestici e oggetti personali.

Monumento ai Caduti di Numana

Decorazioni in bronzo, lapidi, ancora e pezzi di artiglieria, ecco il monumento ai caduti di Numana

Il monumento ai caduti di Numana ci ricorda il sacrificio di molti numanesi nella prima e nella seconda guerra mondiale

Il Monumento ai Caduti nella prima e seconda guerra mondiale si trova dinanzi la facciata del Palazzo Vescovile. E’ costituito da una pavimentazione rettangolare con ai vertici anteriori, due proiettili di artiglieria. Una catena che delimita il basamento. Nel centro della pavimentazione è rappresentata la “rosa dei venti” in marmi policromi. Un altro piccolo basamento in marmo, sorregge un’ancora in bronzo con una scritta frontale. Sulla parte sinistra del basamento c’è una targa dove è incisa la “preghiera del marinaio”. Completano il monumento, una lastra commemorativa incorniciata, nella parte superiore, da un ornamento floreale in bronzo, due piccoli lampioni metallici e un’asta per bandiera.

Da non perdere il gustosissimo gelato della Gelateria Morelli

Municipio – Il Palazzo Vescovile

Il fiorito Ex Palazzo Vescovile, Ex Stabilimento Frontalini, attuale Municipio di Numana

Trovarsi difronte a questo edificio con tutti quei fiori alle finestre sembra di essere giunti a Numana il giorno della liberazione o comunque di grande festa

Il Palazzo Vescovile è un bellissimo edificio in pietra del conero così chiamato perché eretto nel 1773 per essere la residenza estiva dei Vescovi di Ancona. Il Regno d’Italia lo acquisì nel 1911 per consegnarlo al Comune di Numana che lo utilizzo come municipio fino al 1928. Curiosamente per un periodo di tempo fu sede dell’industria artigianale di fisarmoniche “Frontalini”. Il Palazzo, dopo essere stato completamente ristrutturato, dal 1983, è ritornato ad essere nuovamente la sede del Municipio.

Non si può parlare della storia di Numana senza far riferimento alla “Frontalini” che fu pilastro dell’economia, e salvando il piccolo centro della Riviera del Conero dallo spopolamento.
Nazzareno Frontalini, era un Maestro di musica e anche un ottimo artigiano che lavorava per la “Paolo Soprani” di Castelfidardo, la storica prima azienda di organetti del territorio.
Nel 1927 con i figli e il genero fondano un’azienda in proprio partendo proprio da un piccolo locale del Palazzo Comunale adiacente a quello di altri artigiani. Il successo della loro fisarmonica fece sì che potessero avere i mezzi per rilevare tutto il piano. Ecco spiegate le storiche immagini con l’insegna Frontalini sulla facciata del Palazzo Vescovile.

Dettagli del Palazzo Municipale di Numana Alta

Un dettaglio sul Palazzo Vescovile ci mostra particolari della tecnica costruttiva. Mattoni e pietra del Conero, insieme, danno un’austera importanza al palazzo Municipale