Sono trascorsi 61 anni da quando, due pastorelli del Maceratese, fecero un incontro inaspettato.

Il 25 ottobre 1954, a Col Cerasa di Cingoli (Macerata, Italia), due dodicenni Giampiero Marziali e Pacifico Santucci, erano a guardia di un gregge di pecore in un prato nei pressi del Monte Sgaggia.

Alle 17:00, raccontarono: <<siamo andati a comprare un panino e al ritorno, ci siamo sorpresi di trovare gli animali un pò più da dove li avevano lasciati, e i cani che abbaiavano furiosamente>>.

Mentre si avvicinavano al luogo, Giampiero osservò “qualcosa” muoversi nelle erbacce, pensava fossero animali, ma a circa 10 metri di distanza, vide chiaramente che si trattava di 2 piccoli esserini, sottili di circa 30/40 centimetri di altezza, di aspetto umano, ma con una grande testa a forma di melone. Oggi li chiameremmo Ufo ma all’epoca non si sapeva neanche che l’incontro sarebbe stato classificato come del terzo tipo.

I giovani continuarono il loro racconto dicendo che questi omuncoli indossavano abiti scuri, attillati, con riflessi metallici e che si muovevano in un modo molto goffo.

Non seppero dire se la strana forma della testa era dovuta ad un casco. Credettero che la loro presenza impaurì le creature perché queste si misero a correre verso uno strano oggetto scuro, a forma di botte, largo 1,50 metri di lungo e 70 centimetri, che da un lato possedeva <<qualcosa come antenne>>. Secondo il ricordo di Giampiero il cilindro si alzò da terra con una velocità impressionate salendo verticalmente emettendo un fischio e lasciandosi dietro una palla di fuoco che esplose con un fragore appena tocco terra. Il frastuono fu tale che richiamò l’attenzione di una donna anziana che stava svolgendo dei lavori nei campi. La donna, si chiamava Maria Ruggeri. Costei disse di avere visto un oggetto circondato da molte luci volare e scomparire. Una volta a casa i due pastorelli raccontarono tutto ai genitori.

ufo-liguria_02

Noi di Nauta vogliamo che per un attimo voi sospendiate il giudizio e guardaste la copertina della dalla “Domenica del Corriere” del 14 Novembre 1954 N.46 Anno 56 con lo storico disegno di Walter Molino che illustra un fatto avvenuto il 1 Novembre 1954 a Cennina, Bucine, in provincia di Arezzo, alle ore 06.30. E’ conosciuto come “il caso Rosa Lotti”, dal nome della signora che raccontò di un altro incontro del terzo tipo con due esserini simili a quelli descritti dai due pastorelli meno di un mese prima. Notate, nella foto accanto, anche la forma affusolata di quello che doveva essere il mezzo di trasporto. Notate le teste delle due creature che con i caschi appaiono rotondeggianti come meloni. Cennina si trova appena al di là degli Appennini, sulla stessa linea ideale che parte da Livorno tocca Col Cerasa e Civitanova Marche. Analogie sconcertanti fra i due casi che fanno escludere lo scherzo goliardico. Siete della stessa opinione? Lasciateci un commento.

 

 

 

Continuiamo con il fatto Marchigiano. I Carabinieri di San Severino Marche studiarono l’accaduto interrogando i giovani per parecchi giorni per capire che cosa fosse realmente accaduto. Esperti di medicina legale furono inviati da Napoli e l’allora presidente del comitato scientifico dell’Associazione “Bilancia” di Ancona, Andrea Quintini, intervistò i ragazzini.

Il quotidiano “La Nazione” il 28 ottobre 1954, offrì una versione dei fatti raccontati da un professore universitario di San Severino Marche.

Ci fu anche la visita del professore

Massimo Mainardi
Massimo Inardi (Roma, 15 luglio 1927 – Bologna, 20 novembre 1993) è stato un personaggio televisivo, parapsicologo e medico italiano. Parapsicologo e presidente dell’associazione denominata “Centro studi parapsicologici” di Bologna, dove svolgeva la professione di medico del Servizio Sanitario delle Ferrovie dello Stato, divenne famoso per aver vinto 48.300.000 lire (record assoluto del tempo) tra il 3 dicembre 1971 e il 26 gennaio 1972 nel corso di nove puntate del telequiz Rischiatutto condotto da Mike Bongiorno, al quale si era presentato come esperto di musica classica del XVIII e XIX secolo e sulla vita e le opere di Brahms.
parapsicologo di fama mondiale e conosciuto per le vincite realizzate nella trasmissione televisiva Rischiatutto che, per oltre trent’anni, quando si trovava in zona, andava a fare visita ai giovani.

All’epoca la vicenda ebbe vasta eco e reazioni controverse ma l’anno scorso uno dei protagonisti ultra settantenne, intervistato, confermò tutto. Se vi recate da quelle parti, come abbiamo fatto noi, e parlate con le persone, queste, pur non conoscendo i fatti del ’54, vi segnalano avvistamenti di strane luci molto frequenti. Segnalateci nei commenti gli episodi di cui siete stati protagonisti.